Neanche in Itralia tutti sanno cosa è e quali sono le caratteristiche del parmigiano con la crosta nera.
E' una qualita' pregiata che viene dal latte di montagna,delle montagne degli appennini tosco emiliani,viene invecchiato per molto tempo e in tempi lontani si usava la cenere del camino per ricoprirlo mentre maturava,e la cenere dava il colore nero alla crosta,ed evitava ,facendo spessore,che si disperdessero nell'invecchiamento ,profumi e sapori.
Cercatelo,assaggioatelo e mentre lo mangiate pensate onestamente se per voi esiete un formaggio al mondo che sia più buono,piu' intenso più voluttuoso.Farete fatica a trovare un concorrente a tanta gloria!
Se uno straniero arriva in Italia,potrà subire comportamenti scorretti,ritardi,costi eccessivi,talune mancanze di correttezza,fare una fila in Italia non è come farla in Inghilterra,ma li' non c'è il parmigiano "nero",tutto ha un prezzo:non guardate solo i difetti del popolo italico,godete delle sue molte virtù,e per godere fino in fondo cercate un vino adatto a questo parmigiano,non i soliti conosciuti,andate a cercare quelli che nascono nelle stesse terre e scoprirete un mondo di piacere.Volete i nomi ?
lunedì 20 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
La saga di Re Artù é vera ed esiste in Toscana
La spada nella roccia del ciclo Arturiano é una leggenda ma in provincia di Siena, quando dal mare si salgono le dolci colline della Toscana, esiste un eremo dove vi é una piccola chiesa: la Rotonda di Montesiepi dove un cavaliere di nome Galgano Guidotti, ora santo, decise di farla finita con la sua vita di libertinaggio e feste e vita mondana per ritirarsi in questo eremo di montagna. Secondo la leggenda gli apparve l'Arcangelo Michele - uno dei culti sacri più importanti in Italia soprattutto nel medioevo, che gli itimò di smettere la sua vita "allegra" e dedicarsi a Dio. Galgano estrasse la sua spada dal fodero e la conficcò nella roccia perchè l'elsa era una croce sulla quale poteva pragare. Gli esami degli "scettici" hanno confermato che la spada risale all'XI secolo e quindi all'epoca di Galgano e, pur arrugginita, rimate conficcata nella roccia dove é ancora visibile oggi dopo che gli archeologi l'hanno posto sotto una "campana" di plexiglas. La Rotonda di Montesiepi é estremamente suggestiva e racconta, nel suo silenzio, storie di cavalieri, dame e guerre che hanno permeato il medioevo europeo.
Ma le sorprese per il visitatore non sono finite: poco lontano dall'eremo vi sono le rovine dell'Abbazia di San Galgano ora praticamente abbandonate pur se curate come memoria del passato: nelle navate gotiche e nell'abside aleggia, a causa della vicinanza dell'eremo di Galgano e della "spada nella roccia", la leggenda della ricerca del Santo Graal, uno dei temi principali della poesia e delle cronache medievali.
L'Abbazia di S. Galgano e la Rotonda con la spada nella roccia sono non lontani da Siena, una terra toscana che offre anche itinerari enograstronomici di primissimo livello. Godetevi la visita e arrivederci.
La spada nella roccia del ciclo Arturiano é una leggenda ma in provincia di Siena, quando dal mare si salgono le dolci colline della Toscana, esiste un eremo dove vi é una piccola chiesa: la Rotonda di Montesiepi dove un cavaliere di nome Galgano Guidotti, ora santo, decise di farla finita con la sua vita di libertinaggio e feste e vita mondana per ritirarsi in questo eremo di montagna. Secondo la leggenda gli apparve l'Arcangelo Michele - uno dei culti sacri più importanti in Italia soprattutto nel medioevo, che gli itimò di smettere la sua vita "allegra" e dedicarsi a Dio. Galgano estrasse la sua spada dal fodero e la conficcò nella roccia perchè l'elsa era una croce sulla quale poteva pragare. Gli esami degli "scettici" hanno confermato che la spada risale all'XI secolo e quindi all'epoca di Galgano e, pur arrugginita, rimate conficcata nella roccia dove é ancora visibile oggi dopo che gli archeologi l'hanno posto sotto una "campana" di plexiglas. La Rotonda di Montesiepi é estremamente suggestiva e racconta, nel suo silenzio, storie di cavalieri, dame e guerre che hanno permeato il medioevo europeo.
Ma le sorprese per il visitatore non sono finite: poco lontano dall'eremo vi sono le rovine dell'Abbazia di San Galgano ora praticamente abbandonate pur se curate come memoria del passato: nelle navate gotiche e nell'abside aleggia, a causa della vicinanza dell'eremo di Galgano e della "spada nella roccia", la leggenda della ricerca del Santo Graal, uno dei temi principali della poesia e delle cronache medievali.
L'Abbazia di S. Galgano e la Rotonda con la spada nella roccia sono non lontani da Siena, una terra toscana che offre anche itinerari enograstronomici di primissimo livello. Godetevi la visita e arrivederci.
martedì 23 aprile 2013
The mistery of a Pyramid in Rome
In Rome it became fashionable to create magnificent tombs after Octavianus (later emperor Augustus) conquered Egypt in the year 30 BC. Caius Cestius, an influent political man in the last years of the Republic in Rome, decided to build for hiimself a tomb in the shape of the Aegyptian pyramids and the monument was included in the walls that sorround the city fron the II century AD built by the emperor Aurelianus. The pyramid of Cestius has been closed for centuries, but recently the Archeological authority in Rome decide to explore the interior of the monument and discoverered a "camera sepulcralis" ( the real sepulchre) with magnificent paintings of winged Victories with triumphal crowns in their hands. Nearby there is the Via Ostiense Museum located in one of the exit of the ancient Roman walls( Porta S. Paolo) on the road that connected the capital of the Empire to te city port of Ostia.
A few hundred yards from the pyramid there is the so called Cimitero degli Inglesi which, during the Papal state of the Church, was the resting place of non catholic persons. The cemetery, a wonderful place of quiet and peace, has the tomb of the English poet Shelley. A place to visit in religious silence away from the caotic traffic of the nearby Via Ostiense.
In Rome it became fashionable to create magnificent tombs after Octavianus (later emperor Augustus) conquered Egypt in the year 30 BC. Caius Cestius, an influent political man in the last years of the Republic in Rome, decided to build for hiimself a tomb in the shape of the Aegyptian pyramids and the monument was included in the walls that sorround the city fron the II century AD built by the emperor Aurelianus. The pyramid of Cestius has been closed for centuries, but recently the Archeological authority in Rome decide to explore the interior of the monument and discoverered a "camera sepulcralis" ( the real sepulchre) with magnificent paintings of winged Victories with triumphal crowns in their hands. Nearby there is the Via Ostiense Museum located in one of the exit of the ancient Roman walls( Porta S. Paolo) on the road that connected the capital of the Empire to te city port of Ostia.
A few hundred yards from the pyramid there is the so called Cimitero degli Inglesi which, during the Papal state of the Church, was the resting place of non catholic persons. The cemetery, a wonderful place of quiet and peace, has the tomb of the English poet Shelley. A place to visit in religious silence away from the caotic traffic of the nearby Via Ostiense.
sabato 6 aprile 2013
vino pecorino:perchè si chiama cosi'?
L'abruzzo è una regione italiana ,piena di montagne importanti, dove il cibo è ottimo,dove si produce lo zafferano migliore al mondo (piana di Novelli),dove molta molta gente all'inizio del 1900,lasciò la casa e la famiglia per emigrare in America del Nord,in Persia,(allora si chiamava cosi')in Vietnam,in Africa ed in tanti altri posti lontani.
Secondo alcuni studiosi questa forte e numerosa emigrazione ha contribuito a far conoscere la cucina italiana nel mondo:quindi gli abruzzesi sono stati i primi ad esportare la dieta mediterranea con tutte le sue prelibatezze.
I vini prodotti in questa terra sono mediamente tutti buoni e prelibati anche se poco conosciuti,ma alcuni sono ritenuti assolutamente speciali.
Il Pecorino è uno di questi: le viti che producevano l'uva per questo vino,erano basse e questo consentiva alle pecore di mangiare uva e foglie,da qui il nome di Vino Pecorino ,il vino delle pecore.
E' difficile trovarlo nel mondo ,è difficile anche in Italia specie per alcuni tipi che hanno una produzione modesta.Ma se riuscite a trovarlo,scoprirete un vino speciale, che vi farà stupire.Provate.
Secondo alcuni studiosi questa forte e numerosa emigrazione ha contribuito a far conoscere la cucina italiana nel mondo:quindi gli abruzzesi sono stati i primi ad esportare la dieta mediterranea con tutte le sue prelibatezze.
I vini prodotti in questa terra sono mediamente tutti buoni e prelibati anche se poco conosciuti,ma alcuni sono ritenuti assolutamente speciali.
Il Pecorino è uno di questi: le viti che producevano l'uva per questo vino,erano basse e questo consentiva alle pecore di mangiare uva e foglie,da qui il nome di Vino Pecorino ,il vino delle pecore.
E' difficile trovarlo nel mondo ,è difficile anche in Italia specie per alcuni tipi che hanno una produzione modesta.Ma se riuscite a trovarlo,scoprirete un vino speciale, che vi farà stupire.Provate.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)